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Archivio per 10 Ottobre 2008

Alimentazione durante la lattazione

Pubblicato da caerebulldogs su Ottobre 10, 2008

Alimentazione durante la lattazione
Durante l’allattamento l’alimentazione della cagna è un fattore fondamentale in quanto la produzione di latte richiede una quota energetica almeno tre volte superiore rispetto a quella di mantenimento.
Una cagna troppo debilitata o magra ha una lattazione insufficiente qualitativamente e quantitativamente, tanto da poter compromettere il benessere dei cuccioli.
Generalmente durante la prima settimana di allattamento la razione della cagna deve essere pari a 1-1,5 volte quella usuale di mantenimento, durante la seconda settimana a 2 volte e dalla terza alla sesta settimana a 2,5-3 volte la quota di mantenimento (Lennoz e Roland, 1999),
Un altro metodo per quantificare i fabbisogni della cagna consiste nell’alimentare la razione della fattrice del 25% per ogni cuccio!o (Holst, 1985).
È estremamente importante dare alla cagna un mangime altamente digeribile e ad alta densità nutrizionale (ricco di proteine e grassi) per far sì che possa sopperire alle perdite conseguenti alla produzione di latte di qualità.
Anche la quantità di acqua è fondamentale; affinchè la cagna sia in grado di secernere un adeguato volume di latte deve sempre avere a disposizione acqua fresca e pulita.

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Colostro e Latte

Pubblicato da caerebulldogs su Ottobre 10, 2008

Il colostro
II colostro è il secreto prodotto dalla mammella per le 36 ore che succedono al parto.
È essenziale per il trasferimento ai cuccioli dell’immunità passiva con il passaggio di IgG, IgA e IgM, che vengono assorbite a livello gastrointestinale dai neonati.
La mucosa intestinale dei neonati è in grado di assorbire intatte le Ig contenute nel colostro, ma l’intervallo di tempo durante il quale
la mucosa intestinale rimane permeabile è limitato: nei cuccioli di cane la “chiusura” avviene dopo 24 ore (Fisher, 1982).
Oltre ad essere importante per l’immunità che veicola ai cuccioli, il colostro ha anche un’importanza nutrizionale, in quanto presenta
elevati tassi di rame, zinco, ferro e vitamine liposolubili.
Il latte
II latte presenta un elevato valore energetico e un contenuto in nutrienti bilanciato.
La sua composizione dipende comunque dalla specie di appartenenza.
Generalmente il contenuto in sostanza secca e il contenuto energetico aumentano con il diminuire delle dimensioni, così come aumentano gli oligoelementi (Walser et al, 1993).
Tabella di confronto tra i valori nutrizionali del colostro di cagna e il latte di cagna.Dati ottenuti da: Holst PA, Cariine reproduction A Breeder’s Guide, 1985.
Colostro Latte
% grassi 2,4 8,3
% proteine 4,3 9,5
% zuccheri 4,4 3,7
% solidi totali 12 20,7
Energia lorda (KcaVIOOg) 64 143

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L’ALLATTAMENTO

Pubblicato da caerebulldogs su Ottobre 10, 2008

L’ALLATTAMENTO
Sviluppo mammario e lattazione
Prima del presentarsi del primo calore nella cagna possiamo assistere solo ad un leggero sviluppo della ghiandola mammaria.
Gli estrogeni, secreti soprattutto durante il proestro, sono primariamente responsabili dello sviluppo dei dotti. Il progesterone,
rilasciato soprattutto durante il diestro, è, invece, responsabile della proliferazione del tessuto ghiandolare di secrezione. In questi
processi sono coinvolti anche la prolattina e l’ormone somatotropo.
All’inizio della gestazione si osserva una proliferazione del sistema duttale e del letto vascolare mentre da metà gravidanza in poi si
sviluppano alveoli e lobuli.
L’aumento di volume delle mammelle all’approssimarsi del parto è dovuto alla dilatazione degli alveoli che si riempiono di latte.
Durante la gravidanza la produzione di latte è inibita dagli estrogeni e dal progesterone; al momento del parto la rapida diminuzione
del tasso di progesterone fa si che venga rimossa questa inibizione.
La prolattina e l’ACTH, che aumentano contemporaneamente, contribuiscono all’avvio della lattazione.
Il mantenimento della lattazione dipende dalla presenza dei cuccioli e dalla suzione che promuove il rilascio e l’azione di prolattina,
ACTH e ossitocina.
La suzione dei capezzoli, oltre che portare all’esterno il latte rimuovendolo dagli alveoli e rendendone possibile la nuova produzione,
stimola, tramite riflesso nervoso, la liberazione di ossitocina dalla neuroipofisi.
L’ossitocina a sua volta esplica la sua azione a livello delle cellule muscolari a canestro della mammella, causandone la contrazione e
favorendo, così, lo svuotamento degli alveoli e l’eiezione lattea, facilitando la suzione (Holst, 1985)[Fig].

Dogo mentre allatta

Dogo mentre allatta

L’allattamento nella cagna dura in media 8 settimane; il picco nella produzione lattea si ha tra la terza e la quinta settimana post
partum (Oftedal, 1984).
Il mancato allontanamento del latte dagli alveoli mammari provoca un aumento della pressione interna alla ghiandola che comporta la
cessazione della secrezione lattea.
La diminuzione delle cellule secernenti e la degenerazione degli alveoli intervengono abbastanza rapidamente.

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ALIMENTAZIONE

Pubblicato da caerebulldogs su Ottobre 10, 2008

10 REGOLE D’ORO
1. L’Abbeverata del cane deve essere sufficiente.
Deve essere sufficiente. Un’acqua potabile, fresca, rinnovata, sarà lasciata sempre a disposizione del cane, sapendo che la sua consumazione media è di 60 ml per chilogrammo di peso del cane al giorno, e che aumenta nel cucciolo, nella cagna in lattazione, in condizioni climatiche di temperature elevate ed in fase di lavoro dell’animale.
2. Rispetto delle transizioni alimentari.
Ogni modifica alimentare del cane deve farsi progressivamente, in una settimana, per permettergli di adattarsi ai piani gustativi, digestivi e metabolici, e per lasciare il tempo alla sua microflora intestinale, adattata molto più di quella dell’uomo a ciò che il cane mangia, di prepararsi a digerire il nuovo alimento.
3. Dei pasti regolari.
Il cane è felice solamente se riceve ogni giorno alla stessa ora, allo stesso luogo, nella stessa ciotola, lo stesso alimento. Il numero di pasti sarà da adattare allo stato fisiologico del cane che sarà pesato regolarmente.
4. Controllo delle quantità di alimento distribuito.
Calcolate in funzione del fabbisogno energetico quotidiano del cane e delle quantità caloriche degli alimenti Le quantità distribuite ogni giorno saranno pesate regolarmente per evitare che il cane vada verso l’obesità. Comunque saranno adattate all’evoluzione del peso del cane.
5. Un regime equilibrato.
Che sia casalinga o industriale, l’alimento deve rinchiudere tutti i nutrimenti di cui il cane ha bisogno, portato in quantità soddisfacenti, e nelle proporzioni adattate alla sua taglia, al suo stato fisiologico (mantenimento, riproduzione, sport), alla sua età (cucciolo, adulto, senior).
6. La scelta dell’alimento.
Scegliere di alimentare il tuo cane con questo o quell’alimento non è una decisione insignificante, e sono innanzitutto i criteri di equilibrio nutrizionale che devono indurre alla scelta. Tre criteri fondamentali intervengono nella scelta del buono alimento per un cane: la sua età (cucciolo, adulto o in corso di invecchiamento), il suo livello di attività fisica o fisiologica (attivo, sportivo, riproduttore), e la sua taglia (piccolo, medio, grande).
7. Utilizzazione razionale dell’alimento.
Difatti, il modo di somministrare l’alimento conta tanto quanto ciò che si dà. In caso di utilizzazione di alimenti industriali, è essenziale seguire correttamente le istruzioni per l’uso del fabbricante. In alimentazioni casalinghe, certe espressioni devono essere bandite, del tipo: “mangia quello che mangio io”, “mangia ciò che vuole”, “vuole solamente ciò”. Infine, avanzi della tavola, leccornie, zuccheri, dolci, cioccolato non dovrà fare parte dell’alimentazione di un cane, è meglio utilizzare delle piccole croste di formaggio per esempio.
8. Un’igiene soddisfacente.
Gli alimenti industriali offrono le migliori garanzie di igiene e, utilizzati bene, non provocano nessun rischio di intossicazione alimentare. Le scatolette iniziate, gli alimenti freschi o scongelati saranno conservati al freddo, mentre le crocchette saranno mantenute nel loro sacco richiuso ed in un luogo secco. Se il cane non finisce il suo pasto, i resti saranno gettati e la ciotola verrà pulita quotidianamente.
9. Controllo dei risultati individuali.
L’efficacia del razionamento ed il suo adattamento devono essere controllate nel cane sulla base di elementi come l’evoluzione del suo peso, la qualità del suo pelo e dei suoi escrementi, o ancora il suo appetito ed il suo comportamento al quotidiano.
10. Ricorso al veterinario.
Per la sua formazione, il veterinario è anche il dietologo del cane che sia nella sua vita quotidiana che quando è malato. Ricorrere al veterinario per mancanza di appetito o bulimia duratura, dimagrimento o appesantimento anormale, diarree o stipsi persistenti, agitazioni fisiche o comportamentali preoccupanti, e per tutte le variazioni notevoli della sete o dell’appetito che possono essere dei segni precursori di una malattia generale che merita un esame approfondito

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PASSAPORTO PER ANIMALI DA COMPAGNIA

Pubblicato da caerebulldogs su Ottobre 10, 2008

Il Regolamento CE n. 998/2003 (e successiva modifica del 30 marzo 2004) dell’Unione europea stabilisce infatti che cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’ Unione europea devono avere un passaporto. Il documento identificativo, rilasciato dalle Asl, è obbligatorio dal 1° ottobre 2004.
Per verificare che il passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, le ASL, prima di rilasciarlo, dovranno verificare che sia presente il “microchip indicativo” che viene “iniettato” sotto la cute dell’animale dai veterinari autorizzati, in una parte del corpo che verrà poi specificata sul passaporto (esempio: spalla destra, sinistra collo etc.) insieme al numero del microchip.
Il passaporto è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e deve contenere i dati anagrafici del proprietario dell’ animale, deve a cetificare le eventuali vaccinazioni effettuate all’ animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica effettuata almeno ventuno giorni prima della partenza. Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia da effettuare nei tempi richiesti da ciascun Paese.
Ventiquattro ore prima della partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l’ animale è in condizioni di salute idonee per il viaggio.

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